Apocalis Sticazzi’s Weblog

Cogito ergo ruhm… confessioni di una mente pericolosa

Pensieri di uno sconosciuto

Pubblicato da rastasmoker su Maggio 15, 2008

-Ciao quanto tempo…

-Ciao ciao

-Come stai?

-Bene bene, tu ?

-Bene…

“No, non sto bene. Ma come fartelo capire. Come farti capire che dentro me provo qualcosa che va oltre la soddisfazione personale di stare bene con me stesso e con gli altri. Perché mi chiedi come sto. Al massimo chiedimi come va, non chiedere una cosa che in realtà non ti interessa. Non mentire a te stesso e a me, ragazzo che incontri in mezzo la strada, di cui poco o niente sai, di cui la famiglia non conosci, non sai cosa ama e cosa no, cosa pensa e cosa cerca di non pensare ogni giorno che passa, e ogni volta che mi incontri, mi chiedi come sto. Come posso stare secondo te. Vivo in un Paese non mio, un Paese che non voglio considerare mio, del quale poco e niente condivido e apprezzo. Un Paese che mi schiaccia. Un Paese che mi odia. Un Paese dittatoriale con una mentita spoglia democratica, un velo che copre un enorme e asfissiante massa di rifiuti. Non parlo della spazzatura. Non mi interessa. E’ stata la nostra ignoranza a volerla. Ce lo meritiamo, davvero. Meritiamo di essere sepolti, noi popolo ignorante. Ci facciamo comandare, ci facciamo calpestare, ci facciamo fare fessi senza difficoltà. Ma non potevo che capitare nella feccia di questa penisola. Sarno, provincia di Salerno, giusto a metà tra due città molto importanti e sviluppate. Salerno e Napoli. Nonostante ciò, è un paesino di ignoranti. Bambini boss della camorra e ragazzine miss Italia. Questo è il nostro futuro. Questa è la nostra generazione.”

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