Apocalis Sticazzi’s Weblog

Cogito ergo ruhm… confessioni di una mente pericolosa

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Viaggiare…

Pubblicato da Gadzilla su Ottobre 16, 2008

Il duro compito di chi sceglie di vivere…

Può sembrare strano, ma vivere non è proprio ciò a cui tutti noi, miseri esseri umani, siamo destinati…ovvio che per “vivere” non intedo la semplice esecuzione delle nostre funzioni vitali, che bene o male tutti sappiamo svolgere egregiamente, pena la vita…per “vivere” intendo appunto lo scoprire con i propri occhi ciò che non si è ancora visto, ciò che non si sarebbe mai detto di vedere, ciò che nessuno ti può raccontare, o meglio che portranno solo accennare, a parole…una nuvola di emozioni, sensazioni ed esperienze, cucita sulle tue spalle, a tua immagine e somiglianza, di cui nessuno sa predire la forma, il colore, l’intensità…che non mi si venga detto “la felicità sta nel sapersi accontentare” oppure “non lasciare la via vecchia per la nuova” quali più barbare parole mai enunciate, infatti, parole…ahimè, il mezzo di comunicazione che ci accomuna, che ci rende omogenei, che ci limita, che ci rende frivoli, che ha drogato le nostre menti…potessi avere un po di silenzio intorno a me, tutto sarebbe meno tedioso e di sicuro più rilassante…di sicuro saremmo tutti più propensi a vivere, in quanto nessuno ti verrebbe ad istruire sul “come vivere”, ma di riscontro saremmo una popolazione di ignoranti, e questo sostiene la mia prima frase, in quanto pochi sono coloro a cui è destinato vivere invece che “sopravvivere”…esatto, la cosa più semplice da fare…facile trovare il piatto di pasta a tavola, i vestiti puliti, avere una casa decente, gente che ti vuole bene, la macchina di papà sotto al culo,i suoi soldi in tasca e magari torni a casa e ti incazzi perchè non è pronto il pranzo, non sai cosa ci vuole per produrre i soldi che spendi, facile…magari la tua ragazza ti tradisce, ma sarebbe brutto smantellare ciò che si è costruito, poi piace a’ mammà ed è entrata in casa e poi sarebbe brutto tornare alle seghe, cornuto…spero abbiate colto il mio concetto di sopravvivenza, potrei restare a scrivere per ore intere, ma non sono qui per trattare di chi si accontenta, infatti “chi si accontenta gode” ma bravi, voi e le vostre parole, voi e la vostra paura nel cambiamento, voi e la vostra sopravvivenza, voi e la vostra vita di merda…cos’è? vi siete destati? basta, adesso volete vivere?…va bene siete sulla retta via…allora…fate un bel respiro, scegliete una meta da raggiungere, voltatevi su voi stessi e siate pronti
Pronti a partire,
Pronti a lasciare le vostre abitudini,
Pronti a lasciare i propri vizi,
Pronti a lasciare la vostra auto abbandonata li nel parcheggio,
Pronti a lasciare la domenica allo stadio,
Pronti a lasciare la cucina di mamma,
Pronti a lasciare il vostro paese,
Pronti a lasciare le vostre amicizie,
Pronti a lasciare mamma,
Pronti a lasciare papà se ne avete ancora uno,
Pronti a lasciare i fratelli,
Pronti a lasciare le sorelle,
Pronti a lasciare i vostri animali,
Pronti a lasciare le vostre comodità,
Pronti a lasciare…
Pronti a lasciare voi stessi,
Pronti a lasciare ciò che siete stati fin ora…
Pronti a cogliere i frutti di ciò che siete stati per gli altri,
Pronti ad essere ricordati,
O dimenticati,

Pronti ad essere persone nuove,
Pronti a dimenticare,
Pronti a soffrire,
Pronti ad essere sputati in faccia,
Pronti a ricevere botte,
Pronti a darne,
Pronti ad essere nessuno,
Pronti ad essere gli ultimi,
Pronti a scalare

O Semplicemente

Pronti a Viaggiare

Cos’è? vi siete demoralizzati? di già? siete suscettibili a delle semplici parole?
Tranquilli, nella dispensa dilà ci dovrebbe essere un bel barattolo di nutella e del pane, Auguri.

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Ah le Donne, chi le capisce?

Pubblicato da rastasmoker su Ottobre 2, 2008

Girando per internet, ho trovato questo simpatico articolo, che spero sia di vostro gradimento, lettori:

Quelle simpatiche, sono brutte. Quelle belle, sono stronze. Quelle belle e simpatiche, sono lesbiche. Quelle belle, simpatiche ed eterosessuali, sono fidanzate. Quelle non bellissime ma simpatiche, non hanno cervello. Quelle non bellissime, simpatiche e ricche, credono che stiamo con loro solo per i soldi. Quelle belle e senza soldi ci stanno dietro per i nostri soldi. Quelle belle, non simpaticissime e ragionevolmente eterosessuali, non ci considerano sufficientemente carini per stare con loro. Quelle che ci considerano carini, che sono abbastanza simpatiche e hanno soldi, sono frivole. Le donne che sono ragionevolmente carine, ragionevolmente benestanti, ragionevolmente simpatiche, sono timide  ……

…… e NON TE LA DANNO MAI PRIMA DEL MATRIMONIO!

Le donne che vogliono prendere sempre loro l’iniziativa, perdono automaticamente l’interesse quando siamo noi a prendere l’iniziativa. Le donne che pretendono che prendiamo noi l’iniziativa quando lo facciamo fanno di tutto per smontarti e fuggono a gambe levate. MA CHI LE CAPISCE QUESTE DONNE? Se sei tenero con loro… sei un idiota mollicone. Se non lo sei… sei un’insensibile. Se non ti curi del tuo aspetto… sei trasandato. Se ti curi troppo… vuoi fare il piacione. Se non lavori… sei un nullafacente. Se lavori (e per questo non sei mai a casa)… s’incavolano. Se devono sempre pulire loro la casa (perché tu sei al lavoro)… ti sei fatto la serva. Se gli vuoi dare una mano… “Levati che faccio da sola!” Se qualche volta pagano loro… te ne stai approfittando. Se paghi tu… poi pretendono di fare le mantenute. Se vuoi andare a letto con loro… sei un porco. Se non ci provi… sei gay. Se loro fanno carriera… è per le loro capacità. Se la fai tu… è perché viviamo in un mondo maschilista. Se loro escono con altri… è perché sono amici. Se tu esci con altre… sei infedele. Se esci con una donna senza soldi… sei un opportunista. Se esci con una ricca… sei un cercatore di dote. Se a 30 anni non si sposano… diventano delle zitelle acide non sapendo che la vita è appena iniziata. Se tu a 30 anni non ti sei sposato… sei uno attaccato alle gonne di mammà. Se sei di cattivo umore… sei stronzo. Se lo sono loro… poverine, hanno il mal di pancia! Se sei brutto… non ti degnano di uno sguardo. Se sei bello e intelligente… sei sicuramente uno sciupafemmine. Se ti fanno le corna e stai ancora con loro… più stupido non potresti essere. Se lo fanno e le sbatti fuori a calci… non le hai mai volute capire. Se hanno un’amante… è perché tu non gli hai mai prestato tutte le attenzioni e le cure che ti chiedevano. Se l’amante è il tuo… sei un bastardo! Se sono insopportabili… cerca di capirle, hanno avuto una giornataccia! Se lo sei tu… “Non mi vuoi più bene!” COME SI PUO SPERARE DI CAPIRLE SE LORO STESSE NON RIESCONO A FARLO?

rastasmoker

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Mondo Fanculo

Pubblicato da rastasmoker su Giugno 3, 2008

In cosa credo.
Credo in me stesso.

Sono poco fiducioso nel prossimo.

Credo nell’amore.
Bè si, anche se è difficile ammetterlo, e anche se non ci sono basi logiche su cui aggrapparsi,
ci devo credere per forza. Sono obbligato a farlo. Mi sentirei male, se un giorno, svegliandomi,
mi accorgerei che nessuno mi ama. Che sono solo. Che ho il maledetto sangue freddo.
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La masturbazione secondo il Signor G.

Pubblicato da apocalisticazzi su Maggio 19, 2008

Lei comincia a divincolarsi, ma i suoi sforzi rendono più sensibile la sua debolezza e nello stesso tempo fanno ondulare il suo corpo contro il mio. Ora la trascino verso la camera, ma strada facendo mi fermo un po’ per obbligarla a stringersi di nuovo contro di me, in modo da sentire bene il tenero strofinio dei suoi seni attraverso la seta sgualcita della camicia. Poi, sempre tenendola, costringo la piccina a inginocchiarsi. Le immobilizzo i polsi dietro la schiena con una sola mano che preme contro l’incavatura della vita e la schiaffeggio più volte, senza fretta, con l’aria di punirla. Lei sa che ha bisogno di una punizione. Dopo le accarezzo con le mani il viso, e anche la bocca, ma siccome non si dimostra compiacente quanto voglio, la schiaffeggio ancora senza spiegazioni. Punita per la seconda volta mi bacia senza reticenza.
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Wishlist…

Pubblicato da Gadzilla su Maggio 19, 2008

Uomini, Uomini forti, Uomini duri, Uomini spietati, Uomini potenti e Uomini impotenti, Uomini deboli, Uomini frivoli, Uomini vili…Uomini di politica, Uomini d’onore, Uomini d’affare, Uomini di mafia e Uomini di giustizia, Uomini realmente valorosi, Uomini martiri, Uomini modello, Uomini, Semplicemente Uomini…

L’Uomo… una macchina perfetta con il vizio dell’imperfetto… tipologie di Uomini svariate, con poche certezze e pochi punti saldi, siano esse tendenti al bene o al male, ma capaci di produrre con la sola mente un prodotto sublime e dannatamente fantastico, le Ambizioni e i Sogni…

Ogni singolo ne ha una marea catalogati nelle proprie Wishlist per importanza, per urgenza o come vi pare… dal fanciullo che li consegna ingenuamente ad un babbo natale fittizio con la barba storta e i baffi messi male… al ragazzino, voglioso di un futuro a suo piacimento…al giovane, cosciente che non tutto è andato per il verso giusto…all’adulto, che ha appena scoperto che i tempi stringono…all’anziano, che valuta la sua vita trascorsa con soddisfazione ma è cosciente di aver vissuto solo il 10% della vita e pensa che non è mai troppo tardi…

……

……

Vorrei…

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Il dono

Pubblicato da rastasmoker su Maggio 16, 2008

Mi guardano. Mi osservano. Mi studiano. Mi criticano. Mi insultano. Mi picchiano. Chi sono? Sono l’uomo. Siamo cattivi. Dicesi uomo, quell’essere vivente, capace di rovinarti una giornata o di risolverla. L’uomo. Macchina Perfetta. Così mi piace definirla. Così mi piace pensarla. L’uomo, una macchina così perfetta, da essere tremendamente “imperfetta”. Una semplice malattia, un semplice ostacolo durante questa vita, basta per frenare il nostro mondo. L’uomo nasce, cresce, vive, muore. Una sola vita, una sola chance a nostra disposizione per cercare di…fare cosa? Soldi, fortuna, amore, passione, droga, alcool, macchine sportive, casa, lavatrice, forno, ragazze, sogni, felicità, hobby…Mi scoppia la testa. Cosa dobbiamo fare? Non lo so. Vorrei provare di tutto. Vorrei provare nella ricerca del mio dono. Ognuno di noi ha un dono, non prendiamoci in giro. Ronaldinho non ha imparato a palleggiare col tempo e con la fatica, massimo troisi non ha imparato a recitare a scuola, max gazzè non ha quella voce perchè l’ha allenata. Tutte queste persone hanno un dono. La loro fortuna? Aver scoperto il proprio dono personale. Forse io sono un campione con il surf, o forse sono il miglior fotografo di playboy, o forse ancora sono un il numero 1 con lo skate. Ma non lo so. Il problema è quello. Capire lo scopo per il quale siamo nati. Andiamo alla ricerca della nostra natura. Andiamo alla ricerca di quel qualcosa che sappiamo fare, e che non conosciamo. E’ difficile lo so. E’ quasi impossibile. Mai dire mai. Cerchiamolo, scoviamolo, catturiamolo, facciamolo nostro. Il dono. Il dono di quel dio a cui non credo, il dono di qualcosa che qualcuno ci ha regalato. Il nostro dono.

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Rastaman

Pubblicato da rastasmoker su Maggio 16, 2008

Non ho i rasta. Non ne ho tempo. Non me ne prenderei cura. Non ho pazienza. Non conosco qualcuno che li sappia fare. Ne farò uno. Si…uno. Ho deciso. Un rasta dietro la nuca. Ne basta uno. Con quello libererò il mio cervello. Con quello starò meglio con me stesso. Con quel rasta mi sentirò un rastaman. Sono io. Il rastaman del momento. Il ragazzo diverso. Sono sentimentale. Sono romantico. Sono dolce. Sono buono. Si…sono così. Mi piacerebbe dire anche che non sono uno stronzo, che sono perfetto, che sono il discendente di Bob Marley. Ma non lo sono. Non sono molte cose. Non sono un paracadutista, non sono uno scienziato, non sono un artista, non sono un emo. No…decisamente no. Non sono molto, ma sono troppo. Non mi contengo. Dentro di me tante emozioni, tanti stimoli, tanta pace. Cerco la pace. Conosci? Cos’è la pace? La fine delle guerre? No…ma come si farà ad avere pace finchè l’uomo sarà semplicemente un grande coglione. Troppo evoluti, troppo per i nostri limiti, troppi stati d’animo, troppi rumori, troppi problemi. Troppo…troppo? E che mi dici della Luna? Di Marte? Degli alieni? Alieni…io sto sclerando. Forse sono pazzo. E se fossi pazzo? No…i pazzi sono quelli che vanno dallo psichiatra. Aspetta…e se solo i pazzi sono riusciti a comprendere cosa sia la felicità?…Io sono un rastaman…io sono io…io sono quello che voglio, io so chi sono, io so chi siete, io sono quello che devo sapere, io un giorno saprò di più e un altro giorno di meno, io cerco…cerco la felicità…sogno. Io, il mio rasta, la mia barba, la mia musica, il mio amico “bob”. Cerco solo lei. Voglio lei, la pretendo, la cerco, impazzisco per averla. Ma non la trovo. A volte viene e a volte va. A volte non si fa sentire, a volte non mi risponde, ma quando c’è, quando mi viene a trovare, io non ho bisogno di nulla al di fuori di lei. Io sono…Rastaman.

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