Pubblicato da Gadzilla su Dicembre 10, 2008
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Pubblicato da rastasmoker su Ottobre 5, 2008
Siamo andati a finire abbastanza in basso. Le persone sembrano sempre più stupide.
Sono sempre stato una specie di ricercatore di bei posti. Ho sempre avuto voglia di viaggiare e conoscere.
Non mi piace stare a casa. Mi deprimo. Le quattro mura che mi chiudono dal Mondo, mi danno una certa angoscia.
Preferisco davvero scendere, e fare un giro, anche se a vuoto. Piuttosto che stare davanti un pc a sprecare
questa corta vita, voglio godermela, e scoprire sempre nuove realtà.
Ma mi circonda una sola realtà, ed è triste.
In questi giorni specialmente, uscendo, mi sto ritrovando sempre nella stessa situazione.
Mi deprimo.
Ti giri, povero illuso, e ti continui a girare.
Ma vedi sempre le stesse scene. Le persone sono diventate oggettive.
Sono tutte uguali, si parla sempre degli stessi argomenti.
Si fanno sempre le stesse cose.
Vivo in una realtà, in cui si trovano solo due luoghi di incontro.
Sempre le stesse persone, sempre gli stessi posti.
E’ assurdo ma vero, pensare e vedere, che le persone quando escono si dirigono verso la loro posizione.
Sembra uno schema, sembra vero. Il problema è reale.
Le persone si lanciano nell’abitudine e nella routine di tutti i giorni.
Allora, passa per la mente, l’idea di allontanarsi il più possibile da questo posto.
Urge il bisogno di vedere altre persone e altri luoghi, e ti lanci con un veicolo verso il nulla.
Ma basta poco tempo, per capire che le realtà vicine, sono uguali a quelle che conosci già.
Le persone le vedo tutte uguali.
Rappresentate da un marchio e dalla propria immagine fisica.
Insomma, se non indossi qualcosa che ti rappresenti, non vali nulla.
La cosa mi rende triste.
Mi rende triste pensare che le persone non hanno più nulla da condividere,
non hanno niente di interessante di cui parlare.
Mi rende triste che qui l’italiano è un optional, e che la violenza è all’ordine del giorno.
Facendo una breve interpretazione dei fatti che mi circondano quotidianamente,
mi accorgo che il problema non è il posto, ma le persone che ci abitano.
Purtroppo vivo in questa epoca, sono nato nell’era sbagliata.
Sono nato quando l’Italia era in discesa, e ho l’età per capirlo quando ormai è già affondata.
E io mi deprimo.
Mi deprimo a metter piede per strada.
Essendo davvero un’esploratore di luoghi, non sopporto l’idea di dovermi stare a casa.
Infatti alla fine esco sempre, ma poi penso sempre:
“chi cazzo me lo ha fatto fare?”
E arrivo alla conclusione che era meglio se mi stavo a casa.
Sono fuori dal Tunnel…
rastasmoker
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Pubblicato da rastasmoker su Giugno 5, 2008
Trattato sulla “Pace Dei Sensi”.
Tutti aspirano a trovare la Pace.
La nostra anima tende all’armonia.
Il ciclo vitale cerca costantemente un equilibrio.
Cerchiamo il giorno ideale. E quando passiamo una perfetta giornata, preghiamo per averne altre.
Ma la nostra felicità, non dipende dagli altri, ma solo da noi stessi.
Filosofi, pensatori, ideatori, lo hanno capito.
Eremita.
Tu…tu si che hai capito la bellezza della vita.
Tu, si che sei felice, solo.
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Pubblicato da rastasmoker su Giugno 3, 2008
Penso ci sia qualcuno
mi sbaglio qui sono in uno,
uno contro tutti
tutti contro tutti.
Ma sono solo io
e non c’è nessun Dio,
chi si crede di essere quel pazzo
pazzo si, ma forse lui ha capito, cazzo.
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Pubblicato da rastasmoker su Maggio 16, 2008
Mi guardano. Mi osservano. Mi studiano. Mi criticano. Mi insultano. Mi picchiano. Chi sono? Sono l’uomo. Siamo cattivi. Dicesi uomo, quell’essere vivente, capace di rovinarti una giornata o di risolverla. L’uomo. Macchina Perfetta. Così mi piace definirla. Così mi piace pensarla. L’uomo, una macchina così perfetta, da essere tremendamente “imperfetta”. Una semplice malattia, un semplice ostacolo durante questa vita, basta per frenare il nostro mondo. L’uomo nasce, cresce, vive, muore. Una sola vita, una sola chance a nostra disposizione per cercare di…fare cosa? Soldi, fortuna, amore, passione, droga, alcool, macchine sportive, casa, lavatrice, forno, ragazze, sogni, felicità, hobby…Mi scoppia la testa. Cosa dobbiamo fare? Non lo so. Vorrei provare di tutto. Vorrei provare nella ricerca del mio dono. Ognuno di noi ha un dono, non prendiamoci in giro. Ronaldinho non ha imparato a palleggiare col tempo e con la fatica, massimo troisi non ha imparato a recitare a scuola, max gazzè non ha quella voce perchè l’ha allenata. Tutte queste persone hanno un dono. La loro fortuna? Aver scoperto il proprio dono personale. Forse io sono un campione con il surf, o forse sono il miglior fotografo di playboy, o forse ancora sono un il numero 1 con lo skate. Ma non lo so. Il problema è quello. Capire lo scopo per il quale siamo nati. Andiamo alla ricerca della nostra natura. Andiamo alla ricerca di quel qualcosa che sappiamo fare, e che non conosciamo. E’ difficile lo so. E’ quasi impossibile. Mai dire mai. Cerchiamolo, scoviamolo, catturiamolo, facciamolo nostro. Il dono. Il dono di quel dio a cui non credo, il dono di qualcosa che qualcuno ci ha regalato. Il nostro dono.
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